Rosalba Ardone – Gocce di marea (2022)

FORMATO: EPUB
Questa è la storia di un cold case risolto.
Mi chiamo Aurora D’Aprile, vivo in un’antica città nel sud dell’Italia e sono avvocato. O avvocata o avvocatessa, non importa, tanto che sono femmina, si vede.
Avrei voluto fare l’architetto –o architetta?- perché ho una passione per le case.
La vita però ha preso un’altra direzione.
Capita.
Capita anche che arrivi il giorno in cui tutto cambia.
E la vita reale si allinea ai desideri.
Accadde per un’ispirazione illuminante. E cominciai a prendermi cura delle case dimenticate.
Eredità giacenti, si definiscono, perché giacciono in attesa di qualcuno che infonda loro una nuova vita: patrimoni immobiliari passati allo Stato in assenza di eredi.
Sono luoghi di grande bellezza: ville storiche, palazzi nobiliari, alberghi lussuosi, abbandonati in seguito a tragici eventi. Questi luoghi parlano, a saperli ascoltare.
E vogliono far conoscere la loro verità, che non sempre è quella accertata.
Accade che riesca a sentirne il racconto, accade che percepisca la memoria delle cose.
Accade che mi appassioni a vicende avvenute decenni prima.
Accade che ricostruisca i fatti, esaminando quanto rinvenuto negli immobili: diari, foto, documenti e intervistando chi quei fatti li ha vissuti.
Accade che riesca a risolvere il cold case.
Quando inizia questa storia, non è un buon periodo per me.
Il mio matrimonio con Marco è finito. Sono delusa, mi sento sola e mi sembra d’esserlo.
Decido di accettare un incarico che mi porta lontano.
Devo visionare TorreSole, antico complesso immobiliare su un’isola del Mediterraneo, al cui acquisto è interessata la Star’S, multinazionale del turismo di lusso.
Giunta sull’isola mi ritrovo immersa in una realtà distante dalla mia quotidianità e resto affascinata dall’atmosfera che vi si respira. Passano i giorni, riprendo forza e colore.
Mi viene rivelata la storia nefasta e misteriosa della famiglia Braun, ultima proprietaria di TorreSole. Gli isolani sono cnontrari alla vendita, sostengono che sia un luogo portatore di disgrazia, in realtà temono l’invasione dei turisti.
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